Archive for the ‘Contorni’ Category

Pollo con i peperoni

Questo pollo ai peperoni (improvvisato) è venuto veramente ma veramente gustoso.

L’ho fatto con la mia mamma, anzi l’ha principalmente fatto lei quando mercoledì scorso è venuta a trovarmi. Si parte come per fare il pollo alla cacciatora: olio e cipolla sottile in padella e si mette a rosolare il pollo in parti. Dopodichè si unisce del pomodoro fresco a pezzetti e i peperoni tagliati a falde lunghe. Se necessario si bagna con un po’ di brodo caldo e lo si lascia cuocere per un’oretta circa. Sale e pepe et voilà!

Per la gioia di Franci…

… pesce!

Già perchè il mio caro maritino non lo ama particolarmente… o meglio, non ama le spine del pesce! E pur avendoglielo pulito per benino ne ha trovate un’infinità in più di me… o sarà che io me le magno?!? 🙂

Comunque, le orate le ho cotte sotto sale dopo averle pulite, lavate, asciugate e dopo aver messo all’interno della “pancia” un pizzico di sale, una fettina di limone e un rametto di rosmarino. Nella teglia coperta di sale grosso vanno in forno a 200° per circa una mezz’oretta… in genere quando si inizia a sentire profumo di pesce è perchè son cotte! Secondo me fatte così, in purezza, magari condite con un filo d’olio a crudo son veramente ottime…

Di accompagnamento oltre alla solita insalata ho fatto delle patate a cubetti cotte in padella con olio, aglio e rosmarino per una mezz’oretta senza mai stancarsi di mescolarle e senza coprirle (altrimenti si ammosciano troppo). Salate alla fine.

Rollatine

Ecco qua un secondo buono buono e veloce veloce…

Avevo delle fette di fesa di tacchino “enormi” e piuttosto che farle al solito modo mi sono inventata questi “involtoni” che ho trasformato poi in rollatine. Si parte da una fetta di fesa, la si batte un po’ col batticarne, sale e pepe, vi si adagia una fetta di prosciutto cotto e un trito di rosmarino. Si richiude l’involtino, lo si lega e lo si infarina. La cottura è semplicissima, ho messo in una padella d’acciaio un po’ d’olio con uno spicchio d’aglio e un rametto di rosmarino, vi ho fatto rosolare ben bene la carne da tutti i lati, ho sfumato con il vino bianco e ho proseguito la cottura con il coperchio (aggiungendo un po’ d’acqua calda se necessario) e salando alla fine. A fine cottura li ho tagliati, rimessi in padella e fatti scaldare in modo che assorbissero un po’ del sughetto. Di contorno ci abbiamo abbinato un’insalata tiepida di cipolle rosse che avevo fatto cuocere per circa 20-25 minuti a vapore e poi condite con olio, aceto balsamico e sale… qualcuno alla sola parola cipolle storce il naso, ma per me sono una bontà!!!

Menu bimbi (o quasi)

Il titolo si riferisce al fatto che nel menu c’è la carne impanata (di pollo) … che ogni tanto mi piace fare!

Per la carne ho semplicemente preso delle fettine di petto di pollo, le ho passate nell’uovo sbattuto a cui ho aggiunto un pizzico di sale, poi nel pane grattuggiato e in una padella antiaderente con poco olio di oliva, semplici semplici. I contorni invece sono una semplice insalata mista (riccia più radicchio lungo) e un cavolfiore gratinato: per quest’ultimo ho fatto cuocere a vapore le cimette di cavolfiore poi le ho sistemate in una pirofila, le ho salate e le ho quasi ricoperte con della besciamella e una bella grattuggiata di noce moscata sopra il tutto che va passato sotto il grill del forno a 180° per una decina di minuti.

Autunnosità

Bene non sapevo che nome dare al post di oggi perchè è un piatto unico o meglio, composto da più cose che messe insieme mi danno l’idea dei colori dell’autunno… rosso/viola+giallo+marrone… ecco qua il piatto… ah, mi dimentico sempre di ringraziare franci che con tanta cura (e pazienza) fa le foto ai piatti prima di mettersi a mangiare… grazie amor!

autunnosità

Allora per la parte gialla: è semplicemente una polentina (tra l’altro nemmeno quella vera… ma quella che cuoce in 10 minuti!) lasciata un po’ più morbida rispetto a come sono abituata in genere a farla.

Per il rosso/viola: è il cavolo rosso, una scoperta dell’anno scorso… l’abbiamo mangiato come accompagnamento allo spezzatino in un ristorante dalle parti di Bolzano nel periodo natalizio l’anno scorso così quando l’ho visto al supermercato ho provato a comprarlo e a cucinarlo! Non lo faccio bollire prima (per la solita storia che non amo le verdure acquose e che in bocca quando le mastichi rilasciano acqua…) ma lo taglio a striscioline e lo metto in una padella antiaderente con un po’ di olio e lo faccio stufare pian pianino sfumandolo la prima volta con del vino rosso e le volte successive con un po’ di acqua calda, ma solo se serve visto che un po’ d’acqua la rilascia già di suo. Si porta a cottura in questo modo; ci vuol pazienza sì perchè ci vogliono circa 40 minuti per un cavolo intero.

Per il marrone: è uno spezzatino fatto alla maniera di mia mamma. Si parte da del manzo a pezzetti (era circa mezzo kg il mio) e lo si infarina nella farina bianca facendo cadere quella in eccesso. A parte ho preparato un trito di cipolla, carota, sedano e rosmarino che ho messo a rosolare in una padella (la mia era di acciaio); una volta rosolate le verdure ho aggiunto i pezzi di carne che ho fatto rosolare a sua volta e li ho poi bagnati con del vino rosso (lo stesso del cavolo). Una volta che il vino è evaporato ho salato, pepato, aggiunto 3 chiodi di garofano e  continuato la cottura aggiungendo a mano a mano dell’acqua calda (o del brodo, a scelta); l’ho fatto cuocere adagio adagio per due orette mescolando di tanto in tanto.

Lo spezzatino è finito la sera stessa.. la polenta era fatta apposta in più e così l’ho “riciclata” il giorno dopo in un’altra ricetta che a breve posterò…

(S)piedini di fata

Ebbene sì, non sono i soliti spiedini che uno si immagina… ma sono piuttosto dei rotolini di carne… ma andiamo con ordine e per prima cosa vediamo il risultato finale!

spiedini_alternativi

Per gli spiedini dovete procurarvi delle fettine di manzo molto sottili e non troppo grandi (non l’albese però). Si dispongono a strati in un piatto fondo e si lasciano un po’ ad ammorbidire con un filo d’olio d’oliva tra i vari strati. Dopodichè una alla volta con molta pazienza le si impanano nel pane grattuggiato facendolo aderire per bene, si salano e si arrotolano e si infilzano negli stecchini per gli spiedini. Il procedimento va rifatto per tutte le fettine di carne (magari cercando di parificarle per l’estetica dello spiedino! ;-P). Gli spiedini vanno poi messi in una teglia rivestita di carta forno, conditi con un filo d’olio e passati in forno a 180° un quarto d’ora (girandoli a metà cottura). Li ho accompagnati con una semplice insalata di radicchio di Chioggia condito con l’aceto balsamico (adoro le insalate invernali…).

Volendo sugli spiedini ci sta un “giro di” glassa di aceto balsamico… ma sono ottimi anche così, in purezza!

Menu in giallo

Ieri sera, per caso, è uscita una cena in giallo nel senso che, come si vede dalla foto, i colori predominanti del piatto erano i toni del giallo. In cosa consiste? Molto semplicemente in dei filetti di sogliola impanati prima nella farina bianca, poi passati nell’uovo sbattuto e poi passati nella farina di semola di grano duro (da qui il colore giallino) e poi fatti dorare in una padella antiaderente con dell’olio extravergine di oliva.

 

menu_giallo

Il contorno invece è costituito da cipolline borettane (buonissime ma ahimè un po’ lunghette da pulire…) e peperoni gialli fatti andare in padella una mezz’oretta coperti ma senza l’aggiunta di nessun “liquido”… già di loro lasciano un bel sughetto.

Anche il coltello, senza volerlo, era di colore adeguato al menu!