Archive for the ‘Menu completi’ Category

Menu bimbi (o quasi)

Il titolo si riferisce al fatto che nel menu c’è la carne impanata (di pollo) … che ogni tanto mi piace fare!

Per la carne ho semplicemente preso delle fettine di petto di pollo, le ho passate nell’uovo sbattuto a cui ho aggiunto un pizzico di sale, poi nel pane grattuggiato e in una padella antiaderente con poco olio di oliva, semplici semplici. I contorni invece sono una semplice insalata mista (riccia più radicchio lungo) e un cavolfiore gratinato: per quest’ultimo ho fatto cuocere a vapore le cimette di cavolfiore poi le ho sistemate in una pirofila, le ho salate e le ho quasi ricoperte con della besciamella e una bella grattuggiata di noce moscata sopra il tutto che va passato sotto il grill del forno a 180° per una decina di minuti.

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Autunnosità

Bene non sapevo che nome dare al post di oggi perchè è un piatto unico o meglio, composto da più cose che messe insieme mi danno l’idea dei colori dell’autunno… rosso/viola+giallo+marrone… ecco qua il piatto… ah, mi dimentico sempre di ringraziare franci che con tanta cura (e pazienza) fa le foto ai piatti prima di mettersi a mangiare… grazie amor!

autunnosità

Allora per la parte gialla: è semplicemente una polentina (tra l’altro nemmeno quella vera… ma quella che cuoce in 10 minuti!) lasciata un po’ più morbida rispetto a come sono abituata in genere a farla.

Per il rosso/viola: è il cavolo rosso, una scoperta dell’anno scorso… l’abbiamo mangiato come accompagnamento allo spezzatino in un ristorante dalle parti di Bolzano nel periodo natalizio l’anno scorso così quando l’ho visto al supermercato ho provato a comprarlo e a cucinarlo! Non lo faccio bollire prima (per la solita storia che non amo le verdure acquose e che in bocca quando le mastichi rilasciano acqua…) ma lo taglio a striscioline e lo metto in una padella antiaderente con un po’ di olio e lo faccio stufare pian pianino sfumandolo la prima volta con del vino rosso e le volte successive con un po’ di acqua calda, ma solo se serve visto che un po’ d’acqua la rilascia già di suo. Si porta a cottura in questo modo; ci vuol pazienza sì perchè ci vogliono circa 40 minuti per un cavolo intero.

Per il marrone: è uno spezzatino fatto alla maniera di mia mamma. Si parte da del manzo a pezzetti (era circa mezzo kg il mio) e lo si infarina nella farina bianca facendo cadere quella in eccesso. A parte ho preparato un trito di cipolla, carota, sedano e rosmarino che ho messo a rosolare in una padella (la mia era di acciaio); una volta rosolate le verdure ho aggiunto i pezzi di carne che ho fatto rosolare a sua volta e li ho poi bagnati con del vino rosso (lo stesso del cavolo). Una volta che il vino è evaporato ho salato, pepato, aggiunto 3 chiodi di garofano e  continuato la cottura aggiungendo a mano a mano dell’acqua calda (o del brodo, a scelta); l’ho fatto cuocere adagio adagio per due orette mescolando di tanto in tanto.

Lo spezzatino è finito la sera stessa.. la polenta era fatta apposta in più e così l’ho “riciclata” il giorno dopo in un’altra ricetta che a breve posterò…

(S)piedini di fata

Ebbene sì, non sono i soliti spiedini che uno si immagina… ma sono piuttosto dei rotolini di carne… ma andiamo con ordine e per prima cosa vediamo il risultato finale!

spiedini_alternativi

Per gli spiedini dovete procurarvi delle fettine di manzo molto sottili e non troppo grandi (non l’albese però). Si dispongono a strati in un piatto fondo e si lasciano un po’ ad ammorbidire con un filo d’olio d’oliva tra i vari strati. Dopodichè una alla volta con molta pazienza le si impanano nel pane grattuggiato facendolo aderire per bene, si salano e si arrotolano e si infilzano negli stecchini per gli spiedini. Il procedimento va rifatto per tutte le fettine di carne (magari cercando di parificarle per l’estetica dello spiedino! ;-P). Gli spiedini vanno poi messi in una teglia rivestita di carta forno, conditi con un filo d’olio e passati in forno a 180° un quarto d’ora (girandoli a metà cottura). Li ho accompagnati con una semplice insalata di radicchio di Chioggia condito con l’aceto balsamico (adoro le insalate invernali…).

Volendo sugli spiedini ci sta un “giro di” glassa di aceto balsamico… ma sono ottimi anche così, in purezza!

Menu in giallo

Ieri sera, per caso, è uscita una cena in giallo nel senso che, come si vede dalla foto, i colori predominanti del piatto erano i toni del giallo. In cosa consiste? Molto semplicemente in dei filetti di sogliola impanati prima nella farina bianca, poi passati nell’uovo sbattuto e poi passati nella farina di semola di grano duro (da qui il colore giallino) e poi fatti dorare in una padella antiaderente con dell’olio extravergine di oliva.

 

menu_giallo

Il contorno invece è costituito da cipolline borettane (buonissime ma ahimè un po’ lunghette da pulire…) e peperoni gialli fatti andare in padella una mezz’oretta coperti ma senza l’aggiunta di nessun “liquido”… già di loro lasciano un bel sughetto.

Anche il coltello, senza volerlo, era di colore adeguato al menu!

Cenetta

ecco svelato l’utilizzo fatto delle polpette al sugo…

polpette e polenta

le abbiamo accompagnate con una polenta fatta in modo tradizionale ma poi rovesciata su un piano e livellata a 2-3 cm di altezza; ne abbiamo ricavato dei dischi e una stellina per contornare il piatto… buono buono! alla prossima…

mi(s)spolpo