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In cucina non si butta niente…

… men che meno la polenta avanzata del giorno prima che si traveste da piatto unico. Eccola qua:

polenta

E’ molto semplice da fare, basta prendere la polenta avanzata, tagliarla a fette (o strisce, o cubetti…) metterne uno strato in una pirofila e cospargerla con un sugo di pomodoro normalissimo e della mozzarella a cubetti e così via a strati fino ad esaurimento della polenta. Per ultimo una bella grattuggiata di cacioricotta e una ripassata in forno a 180° per circa 20-25 minuti. Semplice, veloce e gustoso!!

Autunnosità

Bene non sapevo che nome dare al post di oggi perchè è un piatto unico o meglio, composto da più cose che messe insieme mi danno l’idea dei colori dell’autunno… rosso/viola+giallo+marrone… ecco qua il piatto… ah, mi dimentico sempre di ringraziare franci che con tanta cura (e pazienza) fa le foto ai piatti prima di mettersi a mangiare… grazie amor!

autunnosità

Allora per la parte gialla: è semplicemente una polentina (tra l’altro nemmeno quella vera… ma quella che cuoce in 10 minuti!) lasciata un po’ più morbida rispetto a come sono abituata in genere a farla.

Per il rosso/viola: è il cavolo rosso, una scoperta dell’anno scorso… l’abbiamo mangiato come accompagnamento allo spezzatino in un ristorante dalle parti di Bolzano nel periodo natalizio l’anno scorso così quando l’ho visto al supermercato ho provato a comprarlo e a cucinarlo! Non lo faccio bollire prima (per la solita storia che non amo le verdure acquose e che in bocca quando le mastichi rilasciano acqua…) ma lo taglio a striscioline e lo metto in una padella antiaderente con un po’ di olio e lo faccio stufare pian pianino sfumandolo la prima volta con del vino rosso e le volte successive con un po’ di acqua calda, ma solo se serve visto che un po’ d’acqua la rilascia già di suo. Si porta a cottura in questo modo; ci vuol pazienza sì perchè ci vogliono circa 40 minuti per un cavolo intero.

Per il marrone: è uno spezzatino fatto alla maniera di mia mamma. Si parte da del manzo a pezzetti (era circa mezzo kg il mio) e lo si infarina nella farina bianca facendo cadere quella in eccesso. A parte ho preparato un trito di cipolla, carota, sedano e rosmarino che ho messo a rosolare in una padella (la mia era di acciaio); una volta rosolate le verdure ho aggiunto i pezzi di carne che ho fatto rosolare a sua volta e li ho poi bagnati con del vino rosso (lo stesso del cavolo). Una volta che il vino è evaporato ho salato, pepato, aggiunto 3 chiodi di garofano e  continuato la cottura aggiungendo a mano a mano dell’acqua calda (o del brodo, a scelta); l’ho fatto cuocere adagio adagio per due orette mescolando di tanto in tanto.

Lo spezzatino è finito la sera stessa.. la polenta era fatta apposta in più e così l’ho “riciclata” il giorno dopo in un’altra ricetta che a breve posterò…

Pan di Zucca

ecco qua la prima mia ricetta in assoluto con la zucca (presa dal web): è un dolce-non dolce nel senso che non è un dolce da dessert ma più un pan brioche da far colazione tipo quei panini al latte morbidosi, presente?

pan_di_zucca1

Mescolare 10 g di lievito di birra disidratato con 650 g di farina manitoba. Versare in un recipiente 400 g di purea di zucca, 60 g di burro fuso, 150 ml di latte tiepido, 100 g di zucchero, un pizzico di sale. Mescolare e aggiungere la farina contenente il lievito secco; iniziare ad impastare, se l’impasto è troppo appiccicoso aggiungere farina fino a raggiungere la consistenza dell’impasto per la pizza.

Impastare una decina di minuti, formare un palla e coprire con un canovaccio. Lasciar lievitare in luogo tiepido fino a raddoppio dell’impasto (1 o 2 ore circa).

Versare l’impasto sulla spianatoia, sgonfiarlo delicatamente e senza lavorarlo troppo ricavare 20 palline da disporre in una teglia dai bordi alti (rivestita con carta forno) lasciando circa mezzo centimetro tra le palline. Coprire e lasciar lievitare un’altra oretta (si uniranno tutte).

Infornare a 180° per 20 minuti nel ripiano basso del forno (ventilato); una volta sfornato va subito spennellato con 50 g di marmellata di albicocche sciolta a fuoco dolce con poca acqua.pan_di_zucca2

Queste brioches si conservano ben chiuse nei sacchetti di nylon, tipo i sacchetti per il freezer.

Suggerimento goloso: per colazione al mattino sono ottimi tagliati a metà e farciti con marmellata di mirtilli.

Semplicità

beh può forse sembrare un po’ strano come post … ma ho approfittato del mio pranzo per una considerazione: cosa c’è di più buono di un buon passato di verdura con crostini, un giro d’olio e una bella grattata di parmigiano?? ecco il mio pranzo…

passato_verdura

 

Cenetta

ecco svelato l’utilizzo fatto delle polpette al sugo…

polpette e polenta

le abbiamo accompagnate con una polenta fatta in modo tradizionale ma poi rovesciata su un piano e livellata a 2-3 cm di altezza; ne abbiamo ricavato dei dischi e una stellina per contornare il piatto… buono buono! alla prossima…

mi(s)spolpo

Polpette al sugo

Ricettina veloce veloce che ho fatto oggi a pranzo, preparata con largo anticipo in vista di domani sera… devo studiarci solo l’accompagnamento, ma c’è tempo… e poi posterò la foto della cena completa. Allora partiamo…

polpette

 

Ingredienti (per 47 polpettine… suppergiù!)

  • carne macinata di manzo 500 g circa;
  • 1 uovo;
  • grana padano grattuggiato a piacere;
  • una manciata di pan grattato
  • prezzemolo, sale e pepe;
  • polpa di pomodoro.

Preparazione

In una ciotola grande unire tutti gli ingredienti tranne la polpa di pomodoro. Impastare per bene fino ad ottenere un composto omogeneo e non troppo appiccicoso.

In una padella antiaderente far rosolare la cipolla nell’olio (lo so la cipolla non è tra gli ingredienti… ma metto solo quelli significativi); formare tante palline grandi quanto volete (la cottura dipende un po’ dalla grandezza però)… le mie erano un po’ più piccole di una noce.

Farle rosolare a fuoco vivo e quando sono belle dorate bagnarle con un po’ di vino bianco. Lasciare evaporare ed aggiungere la polpa di pomodoro.

Abbassare la fiamma, coprire la padella e lasciar cuocere una mezz’oretta molto dolcemente. Salare e pepare.