Torta di Pesche

Questa torta è da colazione, ma anche da merenda… dopocena, insomma, quando uno vuole se la mangia. A me non piace moltissimo definirla così, forse perchè non amo molto le torte troppo “pannose” e/o “cioccolatose” ma preferisco appunto, un tipo di torta come questa. La ricetta l’ho presa da giallozafferano.it, un sito che ho scoperto da poco ma che mi dà un sacco di buone idee… naturalmente, come tutte le ricette, l’ho rivista e corretta a mio piacimento, o meglio, a piacimento del mio frigo.

Prelevare 250g di pesche sciroppate dal loro liquido, scolarle e tamponarle con un canovaccio pulito tenendo 125 ml di sciroppo da parte. In un mixer montare 4 uova con 150 g di zucchero e una bustina di vanillina; quindi aggiungere 300 g di ricotta, la buccia di un limone grattuggiata e lavorare il composto affinchè sia liscio e senza grumi. Aggiungere quindi 250 g di farina e la bustina di lievito setacciati alternando l’aggiunta della farina allo sciroppo di pesche messo da parte prima. Imburrare una tortiera da 24-26 cm e trasferirvi l’impasto. Appoggiare le pesche sulla superficie della torta e infornarla in forno statico già caldo (170°) per circa 65 minuti.

E questa è la torta intera:

Il ritorno di (mamma) Mis(s)polpo

Ebbene sì, mi ci sono ri-cimentata… dopo quasi 5 mesi di latitanza torno sul mio blog. Non è che in questi cinque mesi io non abbia mai cucinato nulla eh (Franci può farmi da testimone a tal proposito) ma con un bimbo piccolino è difficile riuscire magari a fotografare il piatto, piuttosto che il mettersi a fare qualcosa di elaboratissimo (soprattutto nei primissimi 40 gg.).

Ma ora siamo di nuovo in pista, pronti a sperimentare e a giudicare dall’inizio direi proprio che il nostro piccolo Alberto diventerà una buonissima forchetta… visti i genitori, c’erano pochi dubbi! Forse sarà per questo motivo che non vedo l’ora che anche lui possa mangiare di tutto e di più?? Ma la pediatra dice di aspettare ancora due settimane per lo svezzamento… e quindi aspetteremo!

Vi lascio alla ricetta, un dolce fatto per la festa della mamma appunto, la mia prima festa!

Ciauz!

Sacher

Ebbene sì, mi ci sono cimentata… il giorno in cui il pupattolo/a avrebbe dovuto nascere, volevo prenderlo per la gola… e invece, nulla!

Allora, si parte col tritare finemente 100 g di mandorle e si mescolano con 100 g di zucchero a velo, 150 g di burro fuso e 5 tuorli d’uovo. Monto i 5 bianchi d’uovo e li tengo da parte. Aggiungo setacciandoli 70 g di farina mescolata con una bustina di lievito per dolci. Sciolgo 150 g di cioccolato fondente con qualche cucchiaio di acqua e lo incorporo all’impasto. Per ultimi aggiungo i bianchi montati a neve. Verso il tutto in una teglia foderata di carta forno e faccio cuocere in forno a 180° per 25 minuti. Una volta che la torta si è raffreddata la taglio a metà, la farcisco con 250 g di marmellata di albicocche e la richiudo. Per la glassa faccio sciogliere 125 g di cioccolato fondente con 75 g di panna fresca; con una paletta spalmo la crema di cioccolato fino a ricoprire la torta. Far raffreddare in frigorifero (io l’ho fatta il sabato per la domenica) e mettere a temperatura ambiente una mezz’oretta prima di servirla!

Pasta coi broccoli

Questa pasta broccolosa è un’invenzione abbastanza recente, su suggerimento di Franci…

Allora, la prima cosa da fare mentre si fanno cuocere a vapore le cime del broccolo è quella di preparare i crostini di pane. Io ho usato del semplice pan carrè al quale ho tolto la crosta e ho tagliato a quadratini piccini che ho poi fatto tostare senza nessun condimento in una padella antiaderente. Dopo che i pezzetti di pane sono belli tostati si tengono da parte e si uniranno all’ultimo. Per il condimento della pasta si fanno sciogliere in una padella antiaderente 4-5 filetti d’acciuga sott’olio con dell’olio e dell’aglio in camicia (da togliere alla fine). Quando saranno sciolti vi si aggiungono i broccoli e si lasciano insaporire ben bene aggiungendo sale e peperoncino verso la fine.

Dopo aver fatto cuocere la pasta, magari utilizzando anche l’acqua dei broccoli, la si fa saltare in padella e vi si aggiungono i crostini di pane. Nel piatto, a chi piace, un giro d’olio a crudo e una bella grattugiata di pecorino!!

Ciambella all’arancia

Altro dolcetto adattissimo per fare colazione e velocissimo da preparare.

Mescolare 125 g di ricotta con 100 g di zucchero fino a renderla cremosa; aggiungere 4 uova intere, la spremuta di 2 arance, la scorza grattugiata di una delle due arance e 80 g di burro fuso.

Mescolare bene e unirvi 330 g di farina mescolata con 2 cucchiaini di lievito in polvere per dolci e un pizzico di sale.

Imburrare e infarinare una tortiera ad anello e versarci l’impasto; mettere in forno a 180° per 35 minuti circa (vale sempre la prova dello stecchino!).

Per la gioia di Franci…

… pesce!

Già perchè il mio caro maritino non lo ama particolarmente… o meglio, non ama le spine del pesce! E pur avendoglielo pulito per benino ne ha trovate un’infinità in più di me… o sarà che io me le magno?!? 🙂

Comunque, le orate le ho cotte sotto sale dopo averle pulite, lavate, asciugate e dopo aver messo all’interno della “pancia” un pizzico di sale, una fettina di limone e un rametto di rosmarino. Nella teglia coperta di sale grosso vanno in forno a 200° per circa una mezz’oretta… in genere quando si inizia a sentire profumo di pesce è perchè son cotte! Secondo me fatte così, in purezza, magari condite con un filo d’olio a crudo son veramente ottime…

Di accompagnamento oltre alla solita insalata ho fatto delle patate a cubetti cotte in padella con olio, aglio e rosmarino per una mezz’oretta senza mai stancarsi di mescolarle e senza coprirle (altrimenti si ammosciano troppo). Salate alla fine.

Rollatine

Ecco qua un secondo buono buono e veloce veloce…

Avevo delle fette di fesa di tacchino “enormi” e piuttosto che farle al solito modo mi sono inventata questi “involtoni” che ho trasformato poi in rollatine. Si parte da una fetta di fesa, la si batte un po’ col batticarne, sale e pepe, vi si adagia una fetta di prosciutto cotto e un trito di rosmarino. Si richiude l’involtino, lo si lega e lo si infarina. La cottura è semplicissima, ho messo in una padella d’acciaio un po’ d’olio con uno spicchio d’aglio e un rametto di rosmarino, vi ho fatto rosolare ben bene la carne da tutti i lati, ho sfumato con il vino bianco e ho proseguito la cottura con il coperchio (aggiungendo un po’ d’acqua calda se necessario) e salando alla fine. A fine cottura li ho tagliati, rimessi in padella e fatti scaldare in modo che assorbissero un po’ del sughetto. Di contorno ci abbiamo abbinato un’insalata tiepida di cipolle rosse che avevo fatto cuocere per circa 20-25 minuti a vapore e poi condite con olio, aceto balsamico e sale… qualcuno alla sola parola cipolle storce il naso, ma per me sono una bontà!!!